Archivia Luglio 27, 2012

Il calendario della serie C

Sono noti i gironi della serie C del Lazio, dove la nostra formazione è stata inserita in quello Elite insieme a Centumcellae Civitacecchia, Amatori Rugby Civita Castellana, Rugby Fiumicino, Corsari Rugby Roma, Rugby Club Latina, PortaPortese Rugby

Roma 2000, Rugby Anzio Club, Garibaldina Rugby Club. Arvalia Villa Pamphili Roma e Volsci Sora. Il girone 2 è composta da : Roma Urbe, All Reds Rugbr Roma, Nuova Sabina, Spartaco Rugby, Roma V, Ass. Pol. Dilettantistica Notabilia, Campoleone Lanuvio Rugby, Fabraternum Rugby Club. Niova Rugby Roma, Terracina Rugby Club, Rugby Roma Club

Ricordatevi del certificato medico

Con l’inizio della nuova stagione agonistica, a settembre i ragazzi dovranno consegnare il certificato medico. Solitamente, il certificato, e quindi la visita, si richiede al medico curante. E’ il medico che ci conosce meglio e quindi è quello che sa

prà interpretare al meglio eventuali sintomi o condizioni particolari. Il certificato normalmente costa intorno ai 20 euro, mentre per i ragazzi al di sotto dei 18 anni è gratis.
La visita medico-sportiva può anche essere effettuata presso l’ASL, dove si trova un medico dello sport. Per l’attività agonistica è l’unico che può rilasciare il certificato di idoneità. Per effettuare la visita, è sufficiente prendere un appuntamento e pagare il ticket. Se invece preferite rivolgervi al medico dello sport allo studio privato, dovete spendere circa 50 euro, come qualsiasi visita specialistica.
Ricordate che il medico dello sport deve essere iscritto in un elenco regionale ed il corrispondente numero di iscrizione deve essere leggibile sul timbro apposto sul certificato. Infine, molti centri sportivi hanno un proprio medico dello sport; è una cosa normale, ma attenzione a verificare la dicitura della specializzazione sulla sua carta intestata e la sua iscrizione nelle liste regionali.

Torna il Diego Dominguez Rugby Camp

30 posti disponibili, 20 riservati ai ragazzi provenienti dalle zone terremotate dell’Emilia.

Anche quest’anno una settimana, nel fantastico scenario di Baia Domizia, dedicata allo sport, alla sana competizione, agli stili di vita sani, al rispett

o delle regole e del fair play. Questo è il Diego Dominguez Rugby Camp che per il secondo anno di seguito vedrà come partner istituzionale l’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Sono disponibili 30 posti per il Diego Dominguez Rugby Camp per i ragazzi nati tra il 1997 e 1998, 20 dei quali saranno riservati ai ragazzi provenienti dalle zone terremotate dell’Emilia.

All’interno del campo, i giovani partecipanti potranno cimentarsi in numerosi sport come rugby, calcio, pallavolo, e tanti altri, gomito a gomito con campioni italiani del rugby in una sorta di “miniolimpiade” che metterà in palio un posto sugli spalti per un match del 6 Nazioni.

I 30 posti verranno assegnati ai primi che invieranno, entro il 6 agosto, un messaggio di adesione all’indirizzo mail rugbycamp@agenziagiovani.it e che rispondono ai requisiti su indicati. Da ogni contatto mail può essere inviata l’adesione di un solo partecipante. La partecipazione al Campo è gratuita, mentre le eventuali spese di viaggio per raggiungere le località in cui si svolgerà l’iniziativa sono a carico dei partecipanti.

Per maggiori informazioni: http://www.diegodominguezrugbycamp.com

L’incontro tra la Scuola ed il Rugby

Il Rugby è uno sport di emozioni, di cooperazione, di contatto ed è convinzione della Federazione Italiana Rugby che ciò lo renda uno strumento con grandi potenzialità educative e formative.
L’incontro tra la Scuola ed il Rugby va ricercato e favori

to con la consapevolezza che queste due “entità” possono essere estremamente utili l’una per l’altra e la collaborazione del tecnico con la Scuola deve essere finalizzata innanzitutto al raggiungimento degli obiettivi della Scuola stessa e, in prima istanza, a dare un contributo alla formazione del Cittadino.
Il Tecnico svolge funzione di Educatore: il suo atteggiamento e la sua proposta devono conformarsi a questo principio fondamentale ed egli deve porre particolare attenzione alla gestione del gruppo di ragazzi e di ragazze che si trova di fronte e alle dinamiche che si sviluppano al suo interno; la sua proposta deve essere adatta al gruppo con cui sta lavorando e deve andare incontro al vissuto delle persone che lo compongono.
Le esperienze maturate dimostrano che un intervento condotto secondo questi principi produce una significativa ricaduta sul nostro movimento, ma è evidente che esso richiede di unire due componenti fondamentali: 
 • la conoscenza del Rugby; 
 • la capacità didattica.
Per questo motivo la FIR propone e organizza attraverso le strutture del territorio occasioni di incontro e di confronto tra i Tecnici che da anni svolgono un prezioso lavoro di diffusione del Rugby e i laureati e laureandi in Scienze Motorie.
Siamo convinti che dall’unione e dall’interazione di queste due componenti possano scaturire grandi risultati in termini di qualità e di quantità.Gli stessi principi sopra enunciati ispirano tutta l’attività di Formazione dei Tecnici della Federazione Italiana Rugby, che organizza momenti di formazione tecnica per rendere disponibili e condivisibili le esperienze maturate in questi anni a livello nazionale e regionale, secondo quanto proposto dal settore “Didattica” della Federazione Italiana Rugby.