Amatori Tivoli Rugby, avanti con il sostegno

Amatori Tivoli Rugby, avanti con il sostegno

Maurizio Piervenanzi Presidente Tivoli Rugby

Maurizio Piervenanzi

A colloquio con Piervenanzi, presidente dell’ATR, che ad XL dice “Lavoriamo ad un progetto che coinvolga la Valle dell’Aniene”

Il rugby è uno sport di gruppo prima che di contatto. Uno dei valori propri del gioco con la palla ovale è il sostegno. Si avanza con il sostegno di tutti e non con azioni solitarie. In mischia, come ha notato un profano di questo sport, non ci si incita chiamandosi per nome, ma urlando all’unisono il proprio comune senso di appartenenza ai colori e alla maglia. E’ uno sport dove all’individualità viene anteposto il collettivo.

Fatte queste premesse, verrà semplice capire che è stato quasi un passo obbligato per il Tivoli Rugby intavolare un rapporto di collaborazione con le altre realtà rugbystiche locali per sviluppare un progetto comune.

Attualmente collaboriamo già con quattro società diverse”, dice il presidente dell’Amatori Tivoli Rugby, Maurizio Piervenanzi. “Si tratta della società Rugby Senza Confini di Zagarolo, con la quale c’è un accordo per far sì che le due rappresentative Under10 e Under12 giochino con i colori della società zagarolese, mentre i ragazzi dell’Under14 e Under 16 giochino con la maglia del Tivoli. Va sottolineato che l’educatore della rappresentativa Under14 è Giulio Checchi del Subiaco Rugby, società con la quale portiamo avanti anche il progetto “A Scuola di Rugby” (vedi riquadro a fianco, ndr). Preziosi e importanti devono essere intesi il rapporto con l’Appia Rugby, con cui si condivide la rappresentativa Under18, e quello con il Praeneste Rugby, società con la quale si è scelto di intraprendere un progetto per la categoria Seniores (dando la possibilità ai giovani talenti del nostro vivaio di fare esperienza disputando il campionato di Serie C, ndr). In più è in via di definizione il rapporto di collaborazione con la società Nuovo Salario, presente nella città di Roma, anche in questo caso si tratterebbe di un progetto per il settore giovanile.”

Qual è il fine di tutto questo fiorire di collaborazioni?Psychic Lotto Formula – We R New But We Work Harder To Make You Sales

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Il nostro scopo è quello di creare un polo unico che abbracci l’intera Valle dell’Aniene. Tenga presente che ad oggi, tra il progetto “A Scuola di Rugby” e il settore giovanile, sono più di 500 i giocatori coinvolti e tutti sotto i 18 anni. Stiamo portando avanti un progetto sulla sensibilizzazione al problema del bullismo e siamo attenti a tutte le problematiche inerenti il sociale. Ma non ci basta, vorremmo avere la possibilità di accogliere molti più giovani.

Come è strutturata la vostra società?

Continuiamo orgogliosamente a portare in alto i colori e il buon nome della nostra Città, ma purtroppo non abbiamo un main sponsor che ci supporti. Tutto quello che vede è il frutto del duro lavoro di tutti i dirigenti e dei tifosi dell’Amatori Tivoli Rugby. In questo momento l’ATR si regge sulle proprie gambe grazie anche ad una politica di autofinanziamento che ha coinvolto tutti i tesserati. Negli anni precedenti siamo riusciti a portare a termine le nostre attività e i nostri progetti grazie anche agli aiuti che ci sono stati generosamente offerti da vari sponsor della zona. Da molti anni, ad ogni partita casalinga della rappresentativa Seniores, il ristorante la Tenuta di Rocca Bruna ci offre il terzo tempo. Importante è anche la vicinanza che le istituzioni non ci hanno mai fatto mancare. Nonostante la situazione di forte crisi e ristrettezze, la ‘giunta Gallotti’ si è mostrata sensibile nei nostri confronti.

Qualche risultato lo avete visto?

La nostra società, per quanto giovane (è nata nel 2004, ndr), si sta imponendo nel panorama laziale come una tra le più stimate realtà. I dirigenti del settore Junior dell’Unione Rugby Capitolina, ovvero una delle società che è sempre stata nell’alto livello del rugby nazionale, ci hanno pubblicamente elogiato per l’ospitalità, l’ambiente, il terzo tempo, nonché per la correttezza dei nostri giocatori e del pubblico. Questo è uno stimolo in più per continuare sulla strada tracciata che è quella, oltre delle soddisfazioni sportive, di fornire un modello a chi si avvicina a questo sport e alla nostra società. Con orgoglio possiamo dire che il rugby è già di per sé un ottimo modello comportamentale. Non vedrà mai un giocatore di rugby contestare una decisione dell’arbitro o peggio ancora insultare un avversario o un proprio compagno di squadra, perché il rugby è prima di tutto rispetto per se stessi e per gli altri.

Pasquale Giordano

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AdminTivoliRugby2013

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