1° RITIRO PREPARAZIONE ATLETICA A M. LIVATA ( 1 – 7 settembre 2011)

Raccontiamo la bellissima esperienza di questo gruppo che fa parte delle giovanili della A.S.D. Amatori Tivoli Rugby.

Sin dallo scorso anno, abbiamo dato vita ad un progetto sportivo, che porterà alla crescita dell'attuale gruppo di ragazzi U14 -U16, fino all'età adulta, per diventare degli atleti e nello stesso tempo giocatori di rugby in grado di esprimere un gioco totale ed evoluto, ma soprattutto per acquisire i valori umani del rugby dove lo spirito di squadra, il rispetto delle regole, l'impegno per raggiungere gli obbiettivi con determinazione, sono tutte componenti essenziali che rendono questo gioco uno sport nobile. Per noi amanti dello lo sport in genere, il rugby rappresenta uno strumento di crescita umana, una palestra di vita.

Quindi da subito ci siamo resi conto che il lavoro svolto durante l’inverno non poteva concludersi con la fine del campionato, ma si rendeva necessario la continuità degli allenamenti, però, senza la pressione del confronto, questo per crescere anche individualmente e per fare dei lavori intensi su situazioni di gioco che di solito durante il periodo agonistico non c'era il tempo necessario per fare.

Il rugby è il gioco di squadra per eccellenza, ed importante è trasmettere ai ragazzi lo spirito del gruppo, dell’unione, sia dentro che fuori dal campo.

E' nata così l’esigenza di un ritiro in montagna, certo non è una novità per una società sportiva, ma siamo andati oltre il consueto e abbiamo deciso che un modo per fare gruppo fosse andare in una situazione di adattamento fuori dalle comodità quotidiane.

Quindi abbiamo trascorso una settimana in tenda, condividendo tutti insieme i momenti della giornata, affrontato e scoperto le meraviglie che ci ha riservato la natura del posto. Di giorno raccoglievamo la legna per per il falò serale, dato che l'escursione termica fra giorno e notte si faceva sentire, cogliendo così l'occasione serale per stare tutti intorno al fuoco parlando di rugby, della squadra, dei sogni e della realtà che stiamo costruendo, e di tutti gli obbiettivi da raggiungere comprese le sanzioni del gruppo.

Credo davvero che sia un'esperienza da ripetere, riproponendo lo stesso ambiente di adattamento.

Il luogo è Campo dell’Osso, località nel comune di Subiaco, a circa 1500 mt di altitudine, dove la Protezione Civile dello stesso Comune ci ha fornito la logistica, le tende, la cucina da campo, i servizi igienici e le docce, nello stesso periodo abbiamo ricevuto il benvenuti seguita da una calda accoglienza da parte

del Sindaco e del suo Staff.

Abbiamo scoperto, ma lo sapevamo già, che la montagna offre una palestra naturale vera e propria, abbiamo corso sui sentieri e sui terreni sconnessi del bosco, ci siamo arrampicati sugli alberi come una volta era gioco naturale per ogni bambino.

La giornata tipo si svolgeva con due allenamenti tra mattina e pomeriggio, parte atletica facilissimo in mezzo al bosco e in altura, parte tecnica sui prati con terreno non proprio omogeneo.

Anche lì spirito di adattamento !!!!

Per noi il rugby è anche questo, giocare sui prati e correre nel bosco, proprio come il carattere di questo sport, duro che vuole dare l’opportunità alla personalità di ogni ragazzo di uscire fuori e rinforzare la determinazione e la voglia di crescere ogni giorno per un confronto a viso aperto con correttezza e lealtà non solo con l’avversario, ma nei confronti della vita stessa.

A me personalmente questa esperienza ha lasciato un ricordo bellissimo, inoltre mi ha lasciato la fantastica emozione di un lavoro fatto tutti insieme, con la compagnia di Stefano ed Augusto, componenti fondamentali per la riuscita della settimana di permanenza, con il sostegno e il trasporto emotivo della società Amatori Tivoli Rugby, con il consenso dei genitori, con l’assoluto e decisivo aiuto logistico del Sig. “ Peppinello “ e tutta la protezione civile inoltre con l’ospitalità del Comune di Subiaco e soprattutto la partecipazione dei ragazzi.

La nostra esperienza prosegue quest’anno con l’inserimento di altri elementi fondamentali per continuare a crescere bene, oltre ad alcuni ragazzi i quali hanno ampliato la rosa con un numero di tutto rispetto, è arrivato Massimiliano che sin da subito ha portato ancor più entusiasmo nella parte tecnica così come per Arianna e Roberto lo hanno fatto nella parte atletica.

Non sarò bravo a scrivere, ma spero di aver espresso quello che voglio trasmettere ai ragazzi,

da allenatore-educatore posso dire che si lavora per crescere e non per vincere, che non vuol dire non averne la voglia di vincere, ma la fame di vittoria ti impone il lavoro quotidiano con cognizione di causa, con progettualità, con impegno, con coraggio, prefissando un obbiettivo, senza la paura del confronto e sopratutto accettando la sconfitta come processo di crescita.

GIULIO CHECCHI

Le foto dell'evento sono state caricate all'interno della nostra fotogallery!!!!

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