Aiutiamo Cosimo e la sua famiglia

Aiutiamo Cosimo e la sua famiglia

Buongiorno ragazzi, è brutto cominciare la settimana con delle brutte notizie ma ci sentiamo in dovere di pubblicare questo appello rivolto a tutti noi rugbisti. Un ragazzo come noi, rugbista per passione e vocazione al quale è occorso un bruttissimo incidente durante un incontro.

Amici rugbisti, questo è un appello rivolto a tutti gli appassionati della palla ovale per aiutare uno di noi, Cosimo Alessandro.
Cosimo ha 22 anni, gioca come tallonatore da dieci e ha sempre militato nella squadra della Spezia che, dopo anni di settori giovanili, è riuscita tre stagioni or sono a realizzare il sogno di Cosimo e dei suoi compagni di squadra: giocare per la prima volta il campionato nazionale di serie C.
Cosimo, partito da panchinaro, carattere mite e sorridente, si è trasformato partita dopo partita in combattente leale e coraggioso, di quelli che “ci mettono la faccia' e che riescono a non perdere mai il sorriso. In breve tempo si è meritato un ruolo da titolare.
Il sogno si è interrotto domenica 16/11/2008 dopo circa 10 minuti di gioco nella partita valevole per il Campionato Nazionale di Serie C Girone Toscano Pistoia vs Spezia; in una mischia ordinata Cosimo è crollato a terra.
I soccorsi sono stati immediati, Cosimo è stato trasportato al C.T.O. di Firenze e sottoposto nella notte a 7 ore di operazione alle vertebre cervicali. L'operazione è tecnicamente riuscita, ma l'esito è comunque di quelli che fanno gelare il sangue nelle vene: nella migliore delle ipotesi Cosimo passerà il resto dei suoi giorni su una seggiola a rotelle e speriamo tutti che il tempo e le terapie facciano riacquistare ai suoi arti superiori una funzionalità tale da renderlo autosufficiente.
Cosimo e la sua famiglia hanno bisogno di noi.
Nel 2004, in seguito alla scomparsa prematura del padre quarantenne, Cos

imo è costretto ad abbandonare gli studi superiori ed iniziare a lavorare come operaio edile; diventa così la principale fonte di reddito per la famiglia e riesce a farsi carico del mantenimento della madre e della sorella oggi tredicenne. Cosimo lo scorso anno trova anche il tempo di proseguire gli studi, iscrivendosi al terzo anno dei corsi serali dell'Istituto Tecnico Superiore. Ciò nonostante non ha mai abbandonato la sua passione per il rugby e per la sua squadra che ha sempre curato come una seconda famiglia.
Cosimo merita l'aiuto di tutta la famiglia del rugby perché non è soltanto un combattente in campo, ma nella vita di tutti i giorni e ha già dimostrato, nonostante la giovanissima età, di essere un grande uomo: diamogli dunque il nostro
sostegno.
Cercando di mettere in pratica l'esempio che Cosimo ci ha dato con la sua condotta di vita, abbiamo scelto di essere noi, ora che non può più farlo lui, a sacrificarci, ad aiutare e a sostenere.
Del tutto impreparati ad affrontare una tragedia di questa portata, abbiamo per prima cosa aperto il conto corrente “Amici di Alessandro Cosimo” IBAN IT33Y0603010701000049625C00 con il quale aiutare Cosimo, la madre e la sorella e ci stiamo muovendo per garantirgli, in un futuro che speriamo il più prossimo possibile, una vita autonoma e gratificante anche da un punto di vista professionale.
Un Vostro aiuto, di qualunque tipo, è ciò di cui abbiamo bisogno.
Sosteneteci.
Un grazie anticipato a tutti.
Rugby Club Spezia
Per qualunque informazione contattare
matteopagni@hotmail.com

I suoi amici hanno creato anche un sito web che vi invitiamo a visitare http://www.amicidicosimo.it/

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Finalmente Barcellona!!!

Oggi alle ore 15:20 è stata eseguita l'ultima prenotazione per il torneo di barcellona!!!

Riporto il volo di andata a e ritorno:

GOING OUT
From Rome (Ciampino) (CIA) to Barcelona (Girona) (GRO)
Thu, 21May09 Flight FR9183 Depart CIA at 09:20 and arrive GRO at 11:00

COMING BACK
From Barcelona (Girona) (GRO) to Rome (Ciampino) (CIA)
Su

n, 24May09 Flight FR9186 Depart GRO at 22:00 and arrive CIA at 23:30

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IL FANGO E L’ORGOGLIO

L'arbitro ci aveva appena comunicato che la partita era terminata. “Ultima azione” disse.
Il punteggio era fisso già da alcuni minuti sul 19 a 15 per la squadra di casa.
Prima di battere la punizione sui 22 metri, ci siamo guardati tutti negli occhi. Nessuno stava pensando che ogni palla sbagliata sarebbe stata l'ultima, che gli avanti fatti finora avessero condizionato l'azione e neanche che l'arbitro ci avesse potuto mettere ancora una volta in difficoltà. Nessuno.
La meta era molto lontana. Circa 80 metri ci separavano da un'impresa difficile, in un momento difficile, tutt

i contro, arbitraggio compreso, e per di più anche in 14.
Otto. Otto è il numero delle fasi consecutive con cui tutta la squadra ha deciso di far vedere soprattutto a se stessa, dell'orgoglio e della caparbietà di cui è capace.
Otto lunghissime ruck, che hanno portato a segnare una meta tanto agognata, meritata, ma soprattutto sudata.
E' la meta di tutti, degli avanti, dei trequarti, del mister, di chi stava in panchina e di chi ci guardava da fuori.
Lo sfogo della rabbia e della gioia, misto a pianto e sorrisi.
Le maglie pesanti di fango e il cuore pieno d'orgoglio.

di Fabio Mezzetti

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