U16 I ringraziamenti del mister Giulio Checchi

U16 I ringraziamenti del mister Giulio Checchi

Due anni fa, quando mi arrivò la telefonata di Livio Nobili, non immaginavo certo che mi sarei ritrovato un giorno a descrivere l’entusiasmo e l’euforia di un momento così importante per tutti.

Quando la pri

ma volta sono stato presentato ai ragazzi non sapevo neanche cosa dire, ad un certo punto l’ho buttata sul gioco e la prima cosa che gli ho detto è stata:” Dobbiamo esprimere il più bel gioco del rugby moderno e crescere uomini in grado di rialzarsi dopo ogni caduta convinti di farcela sempre….” Bum!!!!!! Questa frase è stata la chiave di volta perché conteneva in se l’essenza del nostro obbiettivo.

Successivamente ho sentito a pelle i ragazzi raccogliere la sfida e da allora è stato un susseguirsi di emozioni e di commozioni continue. Ho notato subito le qualità dei ragazzi ed il loro livello tecnico individuale, ragazzi già con quattro cinque anni di esperienza alle spalle.

Ho impostato subito il discorso sulla crescita tecnica non finalizzata al mero risultato di fine partita ma curando con attenzione il nostro obbiettivo che è e sarà sempre il gioco del rugby.

In seguito ho impostato il lavoro nel rispetto delle individualità dei ragazzi cercando di farli crescere costatando l’errore e ricercando dentro di sé il modo di correggerlo al meglio.

Questa impostazione ha permesso un dialogo tra me e i miei ragazzi che va oltre la mia immaginazione, oltre la linea del vantaggio, della difesa, della la linea di meta e oltre se stessi, per dare il meglio e per essere pronti ogni volta a rialzarsi dopo una sconfitta per lottare di nuovo.

Ecco tutto questo è stato l’obbiettivo da raggiungere.

Oggi mi trovo a cercare di raccontare un sentimento lungo due anni per descrivere la vittoria del girone 3 Lazio-Abruzzo che non è nata con la partita a Lanuvio ma arriva da lontano, dalla polvere del campo sportivo di Roccabruna del luglio 2011e dalle fredde notti di settembre durante il ritiro a Monte Livata fino alla settimana clou del campionato (18 marzo 2012), in cui il relativo confronto ci ha catapultati primi in classifica.

Da quel momento è stato necessario non sbagliare e concentrarsi sul campionato per soddisfare un lavoro intenso ma profondamente piacevole ed entusiasmante per soddisfare la fame di vivere dei ragazzi, ma nello stesso tempo anche per raccogliere i frutti di un lavoro fatto tutti insieme con il fondamentale e insostituibile supporto della società Amatori Tivoli Rugby, che nel nome di Maurizio Piervenanzi trova il suo massimo rappresentante e con tutti i relativi genitori sempre presenti in ogni momento e con il sostegno di tutti i ragazzi delle categorie di questa società sportiva che vanno dall’U6 fino alla prima squadra. Molto importante è stato il lavoro svolto insieme al mister Claudio Angeli che ci ha dato un grande aiuto, come lo sono stati i consigli di Massimiliano Achilli ed il lavoro svolto con Alberto Bitocchi durante una seduta di allenamento svolta insieme.

Ringrazio inoltre il fondamentale supporto atletico di Roberto Blasimme, Arianna Passariello e il mio collega Roberto Melillo, ma un pensiero forte e davvero commovente e in modo assolutamente personale lo lascio ai miei ragazzi dedicandogli le seguenti parole: ”Ho vissuto un‘esperienza della mia vita oltre ogni mia aspettativa, mi avete dato l’opportunità di scavare dentro di me e ricercare la possibilità di mettere in gioco sopratutto le mie teorie di uomo per sfidare me stesso in un confronto quotidiano per dare assolutamente sempre il massimo senza presunzione, a Voi vi devo solo ringraziare per tutto quello che mi avete regalato”.

Godiamoci questa vittoria di tutti………

AdminTivoliRugby2013

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